Eliminare il tartaro con i trattamenti di parodontologia

eliminare il tartaro_Clinica Dentale Corese

Eliminare il tartaro per tornare ad avere denti bianchi e sani

Ridere in compagnia è uno dei gesti più belli e spontanei, spesso viene però limitato dalla consapevolezza delle macchioline scure sui denti e l’unica vera soluzione è eliminare il tartaro che si insidia tra le gengive.
Come prestarvi rimedio?

Ma cos’è il tartaro?

Molte volte, viene confuso con la placca, quando in realtà rappresenta lo stadio successivo.Il tartaro è infatti la mineralizzazione della placca batterica, che altro non è la patina vischiosa che si forma sui denti ed è costituita da batteri e residui di cibo.

Quando ci dimentichiamo spesso o troppo a lungo di lavarci i denti (in realtà già dopo 8 ore) la placca inizia a calcificare trasformandosi in tartaro.Quest’ultimo, molto più duro della placca è strettamente legato ai denti e non può essere rimosso facilmente senza l’aiuto di un professionista.
Sopragengivale o sottogengivale, il tartaro è causa di infiammazioni ai tessuti molli (che prendono il colore rosso), alitosi e se non rimosso in tempo, di patologie come la parodontite.

È visibile ad occhio nudo sotto forma di macchioline scure, marroni o nere, per via dei pigmenti che macchiano i denti, come caffè, vino o tabacco ma può anche manifestarsi con macchie bianche o gialle, ugualmente urgenti da rimuovere.

Tipologie di tartaro

Un dentista riconosce facilmente il tartaro e il suo stadio di avanzamento, però ti aiutiamo a far chiarezza:

– Tartaro sopragengivale

Come indica il termine, il tartaro resta sopra le gengive, lungo il perimetro (orlo gengivale). Solitamente attecchisce maggiormente nei denti anteriori e nei molari superiori e inferiori. Il colore delle incrostazioni è bianco o giallastro.

-Tartaro sottogengivale

È quello più insidioso, difficile da controllare dato che non è visibile se non con radiografie nelle calcificazioni più avanzate o altre ispezioni del dentista.
Va ad insidiare il solco gengivale e se non eliminato correttamente, il tartaro può provocare danni definitivi alla nostra dentatura.
Il tartaro sottogengivale provoca infine problemi di alitosi.

Come eliminare il tartaro?

Ora che abbiamo approfondito in cosa consiste il tartaro, parliamo di come può essere eliminato, trattandosi inoltre di uno dei problemi più comuni che viene curato presso la Clinica Dentale Corese.
L’eliminazione del tartaro, detta anche detartrasi, consiste nella rimozionemeccanica delle macchioline, tramite appositi strumenti che il dentista e odontoiatra hanno a disposizione: si tratta di una tecnica semplice indispensabile per bloccare l’avanzamento del tartaro.

Ricordiamo quanto può essere dannoso e pericoloso eliminare il tartaro con metodi fai da te, rischiando di provocare danni ben più seri.
Nel caso di eliminazione di tartaro sottogengivale (quello più nascosto nei tessuti) si parla di curettage ossia un trattamento specifico che va ad agire sotto la gengiva.

Prende il nome dalle curette, gli strumenti punta metallica che lo specialista usa per eliminare il tartaro nei punti più nascosti delle gengive.

Il raschiamento che andrà ad eseguire è certamente fastidioso ma viene eseguito in più sessioni per evitare di infiammare i tessuti (normalmente tra le 2 e 4 sessioni).

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